3 luglio 2009
Milano ha il mio grande sistema esteso di tangenziali… Innanzi tutto la Tangenziale non è unica, ma in realtà sono tre… quindi non la si può girare completamente senza prendere tre uscite… ovvero:
La A52 (Tangenziale Nord Milano), la A51 (Tangenziale Est Milano) e la A50 (Tangenziale Ovest Milano)
Abitando nella parte sud-ovest di Milano e lavorando nella parte nord come ufficio e nella parte nord-est quando sono Cologno dal Biscione ho imparato a conoscierle bene ed mi vanto(stica..) di averla percorsa interamente nei suoi 75km e 45 svincoli…che si uniscono alla A1 e alla A4 superano i 100km…
Dopo questa intro noiosa e tecnica, inizio la fase del lo sai che…
Lo sai che…la mattina alle 8:10 è stupendo fermarsi in coda sul pavase con i finestrini spalancati e sentire il profumo della terra appena concimata con letame che frigge sotto i 33 gradi?
Lo sai che…che per andare a Cologno Monzese, mi faccio 8km di autostrada del sole? Per un siciliano è un pò un no sense…
Lo sai che…è fantastisco venire superati mentre sei a 90km/h(limite massimo), a spruzzo sulla corsia di destra da una coppia di paesani dell’hinterland milanese con la loro 207 cabrio(che potrei bruciare in punta di sesta…) in prossimità dell’autovelox e vederli ridere mentre la fotocamera l’immortala ignari di tutto? Come godooooo….
Lo sai che…le code di Barberino del Mugello e Roncobilaccio, sono ridicole rispetto a quelle di San Donato e San Giuliano Milanese?
Lo sai che…il trasporto animali è un’enorme camion pieno di vacche che cagano dalle fessure sui lati che per la legge di Murphy ti trovi sempre davanti o di lato in coda?
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3 luglio 2009
Lo stesso pensiero di un necessario rinnovamento del nostro essere persona umana, Paolo lo ha illustrato ulteriormente in due brani della Lettera agli Efesini, sui quali pertanto vogliamo ancora riflettere brevemente. Nel quarto capitolo della Lettera l’Apostolo ci dice che con Cristo dobbiamo raggiungere l’età adulta, un’umanità matura. Non possiamo più rimanere “fanciulli in balia delle onde, trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina…” (4, 14). Paolo desidera che i cristiani abbiano una fede matura, una “fede adulta”. La parola “fede adulta” negli ultimi decenni è diventata uno slogan diffuso. Lo s’intende spesso nel senso dell’atteggiamento di chi non dà più ascolto alla Chiesa e ai suoi Pastori, ma sceglie autonomamente ciò che vuol credere e non credere – una fede “fai da te”, quindi. E lo si presenta come “coraggio” di esprimersi contro il Magistero della Chiesa. In realtà, tuttavia , non ci vuole per questo del coraggio, perché si può sempre essere sicuri del pubblico applauso. Coraggio ci vuole piuttosto per aderire alla fede della Chiesa, anche se questa contraddice lo “schema” del mondo contemporaneo. È questo non-conformismo della fede che Paolo chiama una “fede adulta”. Qualifica invece come infantile il correre dietro ai venti e alle correnti del tempo. Così fa parte della fede adulta, ad esempio, impegnarsi per l’inviolabilità della vita umana fin dal primo momento, opponendosi con ciò radicalmente al principio della violenza, proprio anche nella difesa delle creature umane più inermi. Fa parte della fede adulta riconoscere il matrimonio tra un uomo e una donna per tutta la vita come ordinamento del Creatore, ristabilito nuovamente da Cristo. La fede adulta non si lascia trasportare qua e là da qualsiasi corrente. Essa s’oppone ai venti della moda. Sa che questi venti non sono il soffio dello Spirito Santo; sa che lo Spirito di Dio s’esprime e si manifesta nella comunione con Gesù Cristo. Tuttavia, anche qui Paolo non si ferma alla negazione, ma ci conduce al grande “sì”. Descrive la fede matura, veramente adulta in maniera positiva con l’espressione: “agire secondo verità nella carità” (cfr Ef 4, 15). Il nuovo modo di pensare, donatoci dalla fede, si volge prima di tutto verso la verità. Il potere del male è la menzogna. Il potere della fede, il potere di Dio è la verità. La verità sul mondo e su noi stessi si rende visibile quando guardiamo a Dio. E Dio si rende visibile a noi nel volto di Gesù Cristo. Guardando a Cristo riconosciamo un’ulteriore cosa: verità e carità sono inseparabili. In Dio, ambedue sono inscindibilmente una cosa sola: è proprio questa l’essenza di Dio. Per questo, per i cri stiani verità e carità vanno insieme. La carità è la prova della verità. Sempre di nuovo dovremo essere misurati secondo questo criterio, che la verità diventi carità e la carità ci renda veritieri.
Omelia pronunciata da Benedetto XVI nel presiedere questa domenica sera, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la celebrazione dei Primi Vespri della Solennità dei Santi Pietro e Paolo per la chiusura dell’Anno Paolino.
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1 luglio 2009
Durante questo pomeriggio passato in giro per Palermo ( nessuno pensi che stavo facendo una passeggiata o mi stavo rilassando perchè vi assicuro che non è così!) ho preso tanto sole da essermi quasi colorata, ho sudato 25 camicie, ho pestato una cacca ( ebbene si, ogni tanto mi capita anche questo), ho evitato tre incidenti in cui sarei stata coinvolta, ho attraversato un semaforo con il rosso per i pedoni ( distrazione!) e ho scoperto che quel caso umano...ehm...scusate..."letterario" di Moccia ha sfornato un nuovo libro: "Scusa ma mi vuoi sposare".
Tralasciando il fatto che del contenuto ( ?????) del libro mi interessa tanto quanto sapere quando i miei vicini puliscono casa loro ,cioè meno di zero, ho deciso di contribuire anch'io e dare una mano a Moccia, se mai capitasse da queste mie parti ( e ovviamente non tenesse conto di quanto scritto qualche riga fa) e suggerire qualche titolo per dei futuri best-seller ( non avevo proprio niente da fare mentre aspettavo che passasse il 101!).Vediamo un pò se vi convincono.
- "Scusa ma...mi hai pestato un piede!": la vera storia di una amore scoppiato su un autobus strapieno di gente alle 13 di un qualsiasi giorno feriale
- "Scusa ma...sbaglio o è un uomo quello che vedo accanto a te nel letto?": una storia d'amore in cui lei scopre di non essere l'unica nella coppia a cui piacciono gli uomini ( ovviamente poi ci sarà il sequel "Scusa ma...sbaglio o è una donna quella che vedo accanto a te nel letto?")
- "Scusa ma...hai da accendere?": una storia d'amore...piena di luoghi comuni
- "Scusa ma...non è che per caso potresti valutare l'idea di considerare una possibile, eventuale situazione che vedesse coninvolto il tuo io interiore e quello esteriore in una esperienza che prescinde dal nostro tempo....." : la storia d'amore tra due tipi molto logorroici!
- "Scusa ma...quand'è pronto" : una storia d'amore nata tra i fornelli di una rosticceria d'alta classe
- "Scusa ma...potresti toglierti dai piedi".....la fine di una storia d'amore.....
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