piove?

August 31, 2007 on 10:40 pm | In Senza categoria | Comments Off

#726 BlogDay2007

August 31, 2007 on 6:49 pm | In Senza categoria | Comments Off





Come avrete letto nella pagina iniziale di Splinder, oggi è il Blog Day 2007, ovvero la giornata mondiale dei blog. Per festeggiare l'evento, ognuno deve scrivere un post dove segnala 5 blog ai propri lettori in modo che ognuno ha la possibilità di conoscere nuove persone!!! Ed io segnalo:



Maghetta
Davidormi
Papo2003
Locataire
Los

Pubblicato da navhans | Commenti (8)

Tags: internet

Blog this post on your blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati


Cos?è un rigassificatore?

August 31, 2007 on 6:08 pm | In Senza categoria | Comments Off

Un rigassificatore è un impianto che permette di riportare lo stato fisico di un fluido dallo stato liquido a quello gassoso.

Solitamente il gas viene liquefatto (da cui la definizione di gas naturale liquefatto) mediante un forte abbassamento della temperatura, per poter essere trasportato in apposite navi dette metaniere e ritrasformato nello stato aeriforme per poter essere immesso nelle condotte della rete di distribuzione. Questa soluzione viene adottata quando il luogo di produzione del gas naturale è lontano dal luogo di utilizzo, e non è conveniente realizzare un collegamento mediante gasdotto. Il trasporto in forma liquida è conveniente rispetto al trasporto in forma gassosa grazie alla densità molto superiore, che richiede volumi di trasporto molto inferiori. Raggiunto il Rigassificatore il metano viene immagazzinato in un contenitore criogenico, e riportato in forma gassosa e immesso nella rete quando ve n’è il bisogno.

Esistono varie tipologie di rigassificatori che sfruttando diverse soluzioni tecniche permettono di adattarli secondo le varie esigenze dei siti in cui vengono costruiti.

  • Onshore (soluzione scelta per PORTO EMPEDOCLE) - É la tecnologia più diffusa e collaudata perché la prima ad essere sviluppata. Consiste nel realizzare in prossimità del mare (in genere all’interno o in prossimità di una grossa area portuale) dei silos destinati ad accogliere il gas riportato allo stato aeriforme. Tali silos, costruiti per lo più con una struttura metallica a forma cilindrica, sono poi collegati attraverso opportune condotte ad un pontile di attracco a cui ormeggia la nave metaniera che trasporta il gas in forma liquida. Prima di essere immesso nei silos il gas viene riscaldato (o meglio acquista calore in genere dall’acqua marina) e ritorna allo stato aeriforme.
  • Offshore - Questa tecnologia è la più innovativa e non ha ancora visto una realizzazione operativa, infatti il primo terminale al mondo di questo tipo è quello progettato dalla società Adriatic LNG [1]a largo di Rovigo, presso Portoviro. Il rigassificatore è realizzato mediante una struttura di cemento armato in cui sono alloggiati i due serbatoi in acciaio. La struttura viene trasportata dal cantiere dove è costruita (semplicemente trainata sfruttando la spinta di archimede dato che è in grado di galleggiare) sul luogo dove deve essere posizionata e affondata cioè fatta adagiare sul fondo utilizzando una opportuna zavorra. La struttura costituisce così una vera e propria isoletta artificiale a cui le navi metaniere possono attraccare e scaricare il loro gas. Ovviamente l’impianto che riporta il gas allo stato aeriforme è alloggiato sulla stessa struttura. Un gasdotto sottomarino permette di collegare il rigassificatore alla costa e di far arrivare il gas alla rete sulla terraferma.
  • Offshore FSRU (Floating Storage Regassification Unit) - A differenza della precedente questa tecnologia non prevede la realizzazione di una struttura portante di cemento armato in cui alloggiare i serbatoi per contenere il gas ma utilizza una nave metaniera opportunamente adattata che viene ancorata permanentemente in un punto della costa e che funziona da serbatoio galleggiante a cui attraccano le metaniere per scaricare il gas liquefatto che poi viene riportato allo stato aeriforme nella stessa nave. Un gasdotto collega la nave alla terraferma consentendo di immettere il gas nella rete gas.

Le tecnologie sono diverse ed hanno sicuramente per questo pregi e difetti che le distinguono. La prima è sicuramente la più economica ma ovviamente richiede l’impegno di una certa superficie di un’area portuale o comunque di terraferma. Di solito questo tipo di impianti sono stati realizzati in grosse aree portuali (il caso del Giappone o della Spagna) oppure in complessi petroliferi o chimici costieri (il caso della Francia) non mancano però tuttavia il caso di impianti costruiti su zone della coste in cui si è dovuto costruire il pontile di attracco partendo dal nulla (di nuovo la Spagna). Le due tecnologie offshore offrono sicuramente più versatilità perché vengono realizzate in mare aperto e quindi risultano adeguate a situazioni in cui le coste sono densamente abitate e non esistono grossi porti. Per contro sono assai più costose e richiedono tempi di progettazione e di realizzazione maggiori.

Rigassificatori nel mondo

Nazione Località Compagnia Capacità di stoccaggio
      [m3]
Europa
Belgio Zeebrugge Fluxis 261.000
Francia Fos sur mer Gaz de France 150.000
Francia Montoir de Bretagne Gaz de France 360.000
Grecia Revithoussa DEPA 130.000
Italia Panigaglia GNL Italia - ENI 100.000
Portogallo Sines Transgas 240.000
Spagna Barcellona Enagas 240.000
Spagna Huelva Enagas 160.000
Spagna Cartagena Enagas 160.000
Spagna Bilbao Repsol, BPAmoco, EVE, Iberdrola 300.000
Turchia Marmara Ereglisi Botas 255.000
Turchia Aliaga Egegaz 280.000
Regno Unito Isola di Grain Grain LNG Limited 200.000
Regno Unito Milford Haven Dragon LNG *
Asia
India Dahej Petronet LNG Ltd 320.000
Giappone Shin Minato Sendai Gas 80.000
Giappone Higashi Niigata Tohoku Electric 720.000
Giappone Futtsu Tokyo Electric 860.000
Giappone Sodegaura Tokyo Electric, Tokyo Gas 2.660.000
Giappone Higashi Ohgishima Tokyo Electric 540.000
Giappone Negishi Tokyo Electric, Tokyo Gas 1.250.000
Giappone Sodeshi Shimizu LNG, Shizuoka Gas 177.200
Giappone Chita Kyodo Chubu Electric, Toho Gas 300.000
Giappone Chita LNG Chita LNG, Chubu Electric, Toho Gas 640.000
Giappone Yokkaichi LNG Center Toho Gas 320.000
Giappone Yokkaichi Works Chubu Electric 160.000
Giappone Kawagoe Chubu Electric 480.000
Giappone Senboku Osaka Gas 180.000
Giappone Senboku II Osaka Gas 1.510.000
Giappone Himeji Osaka Gas 520.000
Giappone Himeji Joint Osaka Gas, Kansai Electric 1.440.000
Giappone Hatsukaichi Hiroshima Gas 170.000
Giappone Yanai Chuboku Electric 480.000
Giappone Ohita Ohita LNG, Kyushu Electric Kyushu Oil, Ohita Gas 460.000
Giappone Tobata Kita Kyushu LNG, Kyushu Electric, Nippon Steel 480.000
Giappone Fukuoka Saibu Gas 70.000
Giappone Kagoshima Kagoshima Gas 36.000
Giappone Chida Midorihama Toho Gas 200.000
Corea del Sud Pyeong Tael Kogas 1.000.000
Corea del Sud Incheon Kogas 1.280.000
Corea del Sud Tongyeong Kogas 980.000
Corea del Sud Gwangyang POSCO 200.000
Taiwan Yung-An CPC 430.000
Nord America
Stati Uniti Everett Distrigas, Tractebel 160.000
Stati Uniti Cove Point Dominion 370.000
Stati Uniti Elba island Southern LNG 190.000
Stati Uniti Lake Charles CMB Energy 285.000
Stati Uniti Gulf Gateway Energy Bridge Excelerate *
America centrale
Repubblica Dominicana AEB Los Mina AEB Corporation 160.000
Porto Rico EcoElectricta Edison Mission, Energy, Gas Natural 160.000
* Rigassificatori attualmente in costruzione

La tabella illustra chiaramente come il paese con il maggior numero di rigassificatori sia il Giappone ma questo non è certamente un caso. Infatti questo paese non avendo fonti energetiche primarie (i.e. petrolio, gas naturale, carbone) è costretto ad importare dall’estero tali combustibili e visto che le particolari condizioni geologiche della regione non permettono la costruzione di gasdotti ecco che da tempo il paese asiatico ha puntato sull’utilizzo del GNL come mezzo di approvvigionamento di gas naturale. Il Giappone ha scommesso sulla tecnologia del GNL anni prima di molti altri paesi proprio in virtù della sua forte dipendenza energetica. Diversamente la gran parte degli altri paesi che hanno rigassificatori hanno iniziato a costruirli in tempi più recenti, quando cioè a causa dei crescenti costi del petrolio e dello sviluppo della tecnologia GNL questa tecnica è diventata conveniente nei confronti del trasporto attraverso gasdotto.

Rigassificatori in Italia

L’Italia attualmente ha un rigassificatore in funzione (Rigassificatore di Panigaglia) e tre progetti approvati a livello di autorizzazioni ministeriali:

E otto che devono ancora ottenere le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale:

Tra parentesi: la capacità di rigassificazione (miliardi di mc all’anno).

Voce tratta da Wikipedia

Gardasil: nuova revisione della letteratura in Canada (27)

August 31, 2007 on 3:06 pm | In Senza categoria | Comments Off

http://www.cmaj.ca/cgi/reprint/177/5/484

il Canada è decisamente lo Stato che più si sta ponendo domande circa il vaccino contro il cancro della cervice dell’utero, o meglio il vaccino contro il Papilloma virus ritenuto responsabile del cancro della cervice dell’utero (non dell’utero, della cervice dell’utero, dovrò spiegare la differenza visto che molti in Italia pare non l’abbiano colta).

Il documento è una revisione della letteratura esistente sul vaccino, compresa quella fornita dalla casa farmaceutica produttrice per l’approvazione del vaccino da parte del FDA, e si pone come domanda se, allo stato attuale delle conoscenze sul vaccino, è necessaria una vaccinazione di massa.

La risposta (tradotta sempre in modo pessimo da me) è:

La revisione della letteratura rivela un sufficiente numero di domande senza risposta che portano a concludere che un programma di vaccinazione universale è, al momento, prematuro e potrebbe avere non intenzionali conseguenze negative per gli individui e la società nel suo insieme.

Human papillomavirus, vaccines and women’s health: questions and cautions

Abby Lippman, PhD, Ryan Melnychuk, PhD, Carolyn Shimmin, BJ and Madeline Boscoe, RN DU Abby Lippman is with the Department of Epidemiology, Biostatistics, and Occupational Health, McGill University, Montréal, Que., and the Canadian Women’s Health Network. Ryan Melnychuk is with the Department of Bioethics, Dalhousie University, Halifax, NS. Carolyn Shimmin is with the Canadian Women’s Health Network, Winnipeg, Man. Madeline Boscoe is with the Women’s Health Clinic, Winnipeg, Man.

Correspondence to: Dr. Abby Lippman, Department of Epidemiology, Biostatistics, and Occupational Health, McGill University, 1020 av. des Pins Ouest, Montréal QC H3A 1A2; fax 514 398-4503; abby.lippman@mcgill.ca

The federal government’s recently announced $300 million investment toward a program for vaccinating girls and women with the currently available human papillomavirus (HPV) vaccine Gardasil, framed by some as a way to prevent cervical cancer in Canada, has generally been welcomed by a wide range of commentators. However, although HPV infection is necessary for the development of cervical cancer and the vaccine may prevent primary infection with HPV types 16 and 18 (currently thought to be the cause of about 70% of cervical cancer cases1), we propose that these facts be assessed within a broad context before immunization policies are implemented. A careful review of the literature, including that submitted by the manufacturer with its application for approval of Gardasil, reveals a sufficient number of unanswered questions to lead us to conclude that a universal immunization program aimed at girls and women in Canada is, at this time, premature and could possibly have unintended negative consequences for individuals and for society as a whole.

In this article we summarize some of the main questions and concerns that need to be addressed before there is a full-scale rollout of an HPV vaccination program (for supplementary material go to www.cwhn.ca/resources/cwhn/hpv-brief.html). These closely reflect issues raised in the analytical framework created by Erickson and colleagues2 in the context of the development of the National Immunization Strategy and support efforts to ensure a comprehensive and systematic evaluation of all relevant factors before decisions regarding the implementation of a new immunization program are made. As well, they echo some of the research questions identified as important in the final report from the Canadian Human Papillomavirus Vaccine Research Priorities Workshop, held in Quebec City in 2005.3 We hope raising these questions now will contribute to the deliberations necessary to ensure a responsible and transparent evidence-based decision-making process.

Università McGill
Dipartimento di epidemiologia, Biostatistica e Medicana Occupazionale
Montréal
Quebec

Ska-mpagnata estate 2007. quelli del solito posto…

August 31, 2007 on 10:02 am | In Senza categoria | Comments Off

Buone notizie gente…

August 31, 2007 on 9:09 am | In Senza categoria | Comments Off

Logo Agrigento Forum

August 30, 2007 on 4:28 pm | In Senza categoria | Comments Off
Chi l'avrebbe detto, un logo che ho fatto per relax è finito in una mostra... e se mi fossi impegnato di più? ;-)
(Agrigento - Galleria espositiva Andromac'Art)


Leggi ancora | Pubblicato da tba221 | Commenti | Segnala

Blog this post on your blog     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati


“Terra Rossa”

August 29, 2007 on 7:46 pm | In Senza categoria | Comments Off


Leggi ancora | Pubblicato da radioeraclea | Commenti

Tags: dial dj

Blog this post on your blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati


Dialogo di un Sabbettese e un marziano….

August 29, 2007 on 5:09 pm | In Senza categoria | Comments Off

50 iscritti al 17º Fabaria Rally

August 29, 2007 on 8:17 am | In Senza categoria | Comments Off
Next Page »

Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^